La nuova Manovra di Bilancio approvata dal Governo introduce una misura molto attesa anche nel comparto della vigilanza privata: la detassazione delle ore di lavoro notturne e festive, insieme alla riduzione dell’aliquota fiscale sui premi di produttività, che scende dall’attuale 5% all’1%.
Un provvedimento che riconosce finalmente l’impegno e la specificità di migliaia di operatori che garantiscono ogni giorno e spesso ogni notte, la sicurezza di cittadini, imprese e istituzioni.
Per il Vicepresidente ANIVP e Owner di Italpol Vigilanza S.p.A., Cav. Giulio Gravina, si tratta di un passo avanti importante:
«Questa misura rappresenta un riconoscimento concreto al valore e al sacrificio delle nostre Guardie Giurate, donne e uomini che lavorano in orari difficili e in condizioni complesse per garantire la sicurezza collettiva.
Come ANIVP ci siamo battuti da tempo perché il lavoro notturno e festivo fosse incentivato e non penalizzato. È un risultato che ci incoraggia a proseguire in questa direzione, portando avanti proposte e soluzioni per valorizzare una categoria che svolge un ruolo essenziale per la società.»
L’agevolazione, che riguarda in particolare i lavoratori con redditi fino a 28.000 euro, potrà contribuire a rendere più attrattivo il lavoro nel comparto della vigilanza privata, affrontando così la carenza di personale che da tempo interessa il settore, in particolare nelle regioni del Nord Italia.
«Ogni passo che aiuta a rendere più dignitosa e sostenibile la professione di Guardia Giurata – aggiunge Gravina – va nella direzione giusta: quella di un Paese che riconosce la sicurezza come un bene comune, un valore di benessere per tutti i cittadini.»
Nel commentare la misura, Gravina ha anche rilanciato un altro tema centrale per il futuro del settore: quello dello staff housing, già previsto per comparti come il turismo.
«La possibilità di mettere a disposizione dei lavoratori alloggi a condizioni agevolate rappresenterebbe un aiuto concreto per le aziende di vigilanza, che oggi si trovano spesso a dover trasferire gli operatori e alloggiarli in strutture temporanee.
Estendere anche al nostro settore le misure di housing aziendale significherebbe sostenere la mobilità, favorire l’occupazione e migliorare la qualità di vita dei lavoratori.»
La manovra di bilancio 2025 è quindi accolta come un segnale positivo di attenzione verso il comparto, che da anni chiede strumenti concreti per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e per costruire un sistema più equo, sostenibile e competitivo.


