Scuola: La GPG immobilizza il ladro, arrestato

Italpol cattura ladri scuola

Lavinio.

Furto sventato: La GPG immobilizza il ladro, arrestato.

Il fatto è accaduto la scorsa notte all’interno dell’istituto Virgilio di Lavinio.

La GPG Daniele R. era sul posto per un Servizio di piantonamento quando ha sentito dei rumori provenire dalla Mensa della scuola.

Nell’avvicinarsi i rumori divenivano più comprensibili, erano dei forti colpi su una porta a vetri che dava accesso alla struttura, un attimo dopo il faccia a faccia con i malviventi.

Erano in due, più che trentenni e dalla stazza robusta, uno si è dato alla fuga mentre l’altro è stato immobilizzato dalla GPG che con prontezza di riflessi è riuscito a impedire al giovane di scappare.

La Sala Operativa in contatto con la GPG ha richiesto l’intervento della Polizia di Anzio che ha preso in consegna l’uomo.

Un evento importante quello di stanotte che fa emergere l’importanza dei Servizi di Vigilanza nelle scuole, ai fini di una maggiore prevenzione e tutela di un luogo che non dovrebbe conoscere violazione ma accrescimento delle proprie risorse.

 

ITALPOL premia i tifosi che voleranno in Ucraina

Italpol Premia i tifosi

Italpol è stata protagonista de la Coppa dei Campioni di ieri in qualità di partner di Atalanta. I vincitori dei biglietti dell’ultima trasferta di Champions hanno ritirato dagli uomini in divisa il buono con i biglietti per lo stadio e il viaggio in Ucraina, per gustarsi l’ultima sfida di questo esordio dei Nerazzurri nella massima competizione europea.

L’azienda di vigilanza Italpol è una realtà storica, nata nel 1975 a Roma, ma vanta ormai sedi direttive dislocate in Lombardia, Lazio, Campania e Sardegna. Anche a Bergamo è presente, con i servizi svolti all’aeroporto di Orio al Serio e allo stadio, dove ha supportato il club bergamasco nella creazione di una nuova rete di telecamere di sorveglianza. Conta 2.800 dipendenti e sta crescendo in tutta Italia grazie alla sua capacità di lavorare accanto alle aziende così come con i privati. Proprio quest’ultimo settore, quello della difesa delle singole abitazioni, è in forte espansione. Il dottor Antonio Del Greco, responsabile operativo di Italpol ed ex dirigente generale della polizia, spiega <<Ora siamo pronti, abbiamo la tecnologia e la capacità di assistere e aiutare il cittadino intervenendo in tempi rapidi>>.

A margine di questo impegno un decalogo, una prima serie di minime regole vivamente consigliate per proteggere la propria casa e i propri averi, stilata proprio da del Greco. Si inizia con la porta di accesso che deve essere blindata e in classe di sicurezza elevata. Le serrature devono essere sempre chiuse, utilizzando tutte le mandate, consiglio che potrebbe risultare ovvio, ma non è così, sottolinea il responsabile operativo di Italpol. Altra abitudine che deve diventare consueta, senza creare ansie, è l’accertarsi che all’altezza delle serrature e dei punti di appoggio della porta blindata non ci siano segni di effrazione, potrebbero essere prove generali per un prossimo furto. Tra le buone regole, anche quella di dotare i primi piani e attici di grate antintrusione. Importantissimo anche il sistema di allarme, sia interno, sia periferico.

 

Articolo tratto dal quotidiano L’eco di Bergamo del 28-11-2019

Una notte, un capannone, due furti sventati dalla GPG

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Acilia.

Tentano più volte il furto nella stessa notte ma vengono messi in fuga dalla GPG in servizio.

Il fatti sono iniziati ieri sera alle ore 22:47 quando alla Sala Operativa di Italpol Vigilanza sono giunte diverse segnalazioni di furto, immediato l’intervento della GPG Walter P.

Il pattugliante ha subito riscontrato dei pezzi di calcinaccio all’interno dell’ufficio. L’impianto di allarme era stato danneggiato e avevano manomesso una finestra degli uffici per tentare di accedervi.

Dalla bonifica interna nulla è risultato mancante. La Sala Operativa è stata poi incaricata dal proprietario di procedere con un servizio ispettivo durante la notte.

In seguito, durante il primo giro di controllo, la GPG ha scoperto un uomo che tentava di entrare in un capannone confinante, l’uomo aveva utilizzato una scala per arrivare a una finestra e introdursi all’interno. Alla vista della GPG si è dato alla fuga.

L’utenza è stata poi controllata durante tutta la notte e i tentavi di furti sono stati sventati con successo.

 

 

 

Metro C: minaccia i passeggeri, panico in stazione. Fermato dalla GPG di Italpol

 

Metro C-2-31

 

Metro C: donna aziona estintore a Torre Gaia (vide) 21 novembre 2019

I fatti intorno alle 14:10 alla stazione di Torre Gaia. La donna è stata fermata da un vigilante Italpol e poi dai carabinieri. Paura nel pomeriggio di giovedì 21 novembre nella Metro C. Una donna, con un coccio di bottiglia, ha minacciato i passeggeri della terza linea della metropolitana di Roma e poi ha azionato l’estintore di emergenza, dopo aver manomesso il vetro.

E’ quanto successo oggi a Torre Gaia, intorno alle 14:20 circa. A fermare la donna Ruggero R., un vigilante Italpol in servizio in quei minuti nella stazione. L’operatore di sicurezza, fermato da alcuni passeggeri urlanti, è intervenuto mettendo tutti in sicurezza.

Gli utenti della Metro C chiedevano aiuto perché, all’interno dei vagoni, una donna stava minacciando i presenti con un coccio di bottiglia rotto.

Poi, non paga, ha azionato l’estintore di servizio. Il vigilante di Italpol, con non poca fatica, è riuscito a fermare l’esagitata fino all’arrivo dei carabinieri che l’hanno poi bloccata e portata via. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito ma la paura è stata tanta.

Articolo Tratto ROMATODAY

http://www.romatoday.it/cronaca/metro-c-cosa-e-successo-21-novembre-2019.html?fbclid=IwAR1sdefKVsncbNfq8S45Q75ZrGy8SzajyGJvcOXV9scxY-43Jw4dX9YmZZA

 

GPG scopre furgone con targa falsa

Frascati.

La GPG Stefano M. scopre un furgone con targa falsa.

Erano le 23.14 quando in una strada adiacente al luogo dove la scorsa settimana abbiamo sventato un furto, si aggirava un furgone Fiat di colore blu scuro. La GPG presente nella zona per il consueto giro ispettivo presso l’utenza del nostro cliente, si è insospettita e ha verificato la targa del mezzo scoprendo che era cessata nel 2013 e apparteneva ad una Ford Focus.

Sono state contattate le forze dell’ordine e si è proceduto con una bonifica della zona e l’intensificazione dei controlli.

Vigilanza Ispettiva: GPG scopre i ladri e impedisce il furto

Soluzioni contro i furti

Frascati.

Furto sventato, ladri in fuga.

Il fatto è accaduto ieri sera in una ditta di impianti tecnologici a Frascati.

Durante il consueto giro ispettivo, la GPG Stefano M. si è accorto della presenza di due persone nascoste dietro un cancello. Ormai alle strette, i due soggetti si sono dileguati nel buio della notte.

La sala operativa ha inviato in ausilio GPG Alessio O. e contattato le forze dell’ordine.

Dai controlli effettuati in prossimità del nascondiglio dei due, le GPG hanno scoperto un foro nella recinzione perimetrale.

La ditta non ha subito alcun furto.

Sventato furto, preso il ladro

 

 

Roma.

Ore 21.35 del giorno 27.10, una segnalazione di allarme proveniente da un magazzino in via Collatina è giunta ai sistemi della Sala Operativa. Ad essere incaricata per l’intervento è la Gpg Alessio O.

Giunto sul posto la strana scoperta. Un uomo giaceva a terra privo di sensi, accanto a lui un trabattello posto all’altezza di una finestra spaccata e degli arnesi per lo scasso.

In attesa dei soccorsi e delle forze dell’ordine, la GPG ha bloccato l’uomo che nel frattempo riprendeva coscienza. L’uomo è stato poi trasportato dal personale del 118 e scortato dalla polizia, ha riportato diverse fratture.

Da una ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo non ha agito da solo. Dopo aver rotto la finestra e tagliato un sensore, ha tentato di fuggire probabilmente disturbato dall’arrivo di Italpol Vigilanza. I suoi complici invece si sono dati alla fuga da un cancello secondario che da sbocco su una zona con una fitta vegetazione.

Il magazzino non ha subito alcun furto e il ladro è stato arrestato.

La Repubblica intervista il Direttore Operativo di Italpol Vigilanza Antonio Del Greco

Antonio Del Greco

Roma.

A Roma si muore anche così. E se bussi con qualche domanda alla porta di un vecchio sbirro romano come Antonio Del Greco, 43 anni in Polizia, trovi la conferma dolente che nel sangue di Colli Albani c’è lo specchio di una città dove le coordinate della violenza hanno smarrito ogni bussola. Perché tarate in nessuna altra traiettoria che non sia “il veleno” che ogni sera, di fronte a un pub, una discoteca, un bar, sale alla testa di chi si cala una pasticca o si fa una “botta” di coca con il prezzo di una pizza. Lo chiama il <<grande disordine>> Antonio Del Greco.

Grande Disordine?  

<< C’è stato un tempo, almeno fino alla fine degli anni 90, in cui il territorio di Roma, i suoi quartieri, le sue periferie, erano imbarcate in un doppio, capillare controllo. Quello delle forze di polizia e delle organizzazioni criminali.

Noi sapevamo a quali porte bussare dopo una rapina, una rissa, dopo una morte per overdose. E dall’altra parte avevamo chi, a sua volta, aveva interesse a che la strada non fosse lasciata in balia dei ragazzini fuori di testa. Non è più così. Siamo nel tempo del Grande Disordine>>.

E quando è arrivato il tempo nuovo?

<< Direi all’inizio degli anni 2000. Quando sono successe, contemporaneamente, due cose. La prima è stata la riorganizzazione del territorio da parte delle forze di Polizia. Con l’introduzione di un numero unico e di un’unica sala operativa, l’intenzione meritoria era quella di ottimizzare il controllo tempestivo delle emergenze in città. Ma questo ha finito per risucchiare nel servizio in strada ogni energia possibile, anche dei commissariati. Con un risultato: vedere più macchine in strada, ma avere sempre meno memoria e penetrazione nei quartieri. La seconda cosa che è successa è stata la fine del controllo del territorio così come lo avevamo conosciuto da parte delle organizzazioni criminali.

Oggi, chi fa il traffico di stupefacenti in quartiere, controlla lo spaccio, ma non mette becco nelle rapine, nei furti in appartamento o nelle estorsioni.  Il risultato è che ci sono sempre meno porte a cui andate a bussare. E che se un tipo decide di procurarsi una pistola con cui girare in auto la sera, o andare a fare scippi, chi gliela procura non solo non fa domande, ma non deve neanche chiedere il permesso.

Oggi abbiamo più telecamere in giro per la città. Ma non abbiamo più un tessuto sociale in cui si manda a mente un volto, un nome. E se questo contesto lo anneghi poi negli stupefacenti, il risultato è quello che abbiamo di fronte agli occhi>>.

E’ cambiato anche il mercato degli stupefacenti? 

<<Assolutamente. Non ho più numeri. Ma ho fatto il poliziotto fino a due anni fa. E ho visto cosa è successo quando hanno cominciato a vendere le pasticche a due euro. E quando la cocaina ha smesso di essere una droga di classe per diventare roba popolare. Carburante per una seratina. Oggi tutti, ma proprio tutti, possono pippare. E se a un ragazzo di vent’anni pippato metti anche in mano un ferro, la vita comincia a valere poco. E il rischio imprevedibile, anche a un semaforo, a un angolo di strada>>.

E allora?

<< E allora non voglio fare sociologia da due soldi, ma non si deve cadere dal pero. Bisogna cominciare a riflettere su quello che siamo diventati e cosa sono diventate le nostre città. Sulla nostra infinita solitudine. Se in un condominio chi abita al primo piano ignora chi vive al quarto o lo incontra solo alle assemblee che decidono i lavori per l’ascensore, se un ragazzino con 50 euro in tasca può strafarsi con i suoi amici, possiamo anche mettere un poliziotto a ogni angolo di strada, ma non invertiremo la china. E dovremo rassegnarci all’idea che questo è il pedaggio che pagheremo>>.

 

Articolo Tratto da La Repubblica del 25 ottobre 2019

 

 

Galleria “Alberto Sordi”. Prova di onestà e professionalità della Italpol

 

 

Agenpress. Il Presidente di Re Mind – Filiera Immobiliare – Paolo Crisafi ringrazia gli operatori della Italpol per la professionalità ed efficacia dimostrata nel ritrovamento della propria borsa in pelle, contenente importanti documenti, che gli era stata sottratta dopo che aveva avuto un incontro a Palazzo Chigi.

 

Articolo tratto da Agenpress – Leggi l’articolo:

https://www.agenpress.it/2019/10/24/galleria-alberto-sordi-prova-di-onesta-e-professionalita-della-italpol

UNA DONNA A CAPO DEI VIGILANTES

 

Milano.

Minuccia Masciotta, 59 anni, comanda 75 guardie giurate particolari dell’Italpol

«Ha i pantaloni. E alla cintura porta una «Walther PP 9xl7».

È una donna, anzi una nonna, ma a sua disposizione ha quasi ottanta uomini e dalla sua postazione gestisce la sicurezza di 3.900 filiali di Banca Intesa San Paolo. Il brigadiere dell’Italpol Minuccia Masciatta, 59 anni, nata a Liscia, in provincia di Chieti, il 5 novembre 1960, è stata di recente nominata responsabile della Control Room di Banca Intesa a Milano e >><<comanda>> 75 guardie giurate.

Dopo le pilota, le poliziotte e le carabiniere, è uno dei rari casi (se non l’unico) di una donna in posizione di vertice in un istituto di vigilanza privato. Prima di diventare una «Vigilante>> per l’Ivri nel 2001, era una piccola imprenditrice e si occupava di cablaggi elettrici. Poi la decisione di indossare la divisa.

«Ho sempre preferito lavori maschili. Chissà, forse per una sorta di rivalsa nei confronti dei miei fratelli», scherza la «brigadiera» Italpol.

Signora Masciotta, come mai questa scelta?

«Il mio lavoro si stava evolvendo e i costi stavano lievitando, per cui ho abbandonato. In quel periodo ero dipendente di una società di spedizioni. Ed ero volontaria della protezione civile in provincia di Lodi. Mi occupavo di antincendio e rischio chimico e ho partecipato con i vigili del fuoco al rafforzamento delle rive del Po. C’era il pericolo di esondazione del paese di San Rocco al Porto, in Piemonte. Il mio gruppo, in seguito, è intervenuto anche per il terremoto dell’Aquila nel 2009 e in Albania».

Durante il suo primo incarico di guardia giurata ha avuto problemi con i colleghi dell’altro sesso?

«Si, qualche problema c’è stato. A me il lavoro piaceva molto e si vedeva che lo facevo bene. Questo ha infastidito qualcuno dei miei colleghi. Ma solo perché erano i più stupidi e io mettevo in evidenza la loro stupidità».

Ha seguito un corso d’addestramento per fare la guardia giurata particolare?

«Certo. Un corso per il maneggio delle armi da fuoco, uno di autodifesa con poche tecniche fondamentali, come prese e leve per Immobilizzare una persona. E uno sulle basi di pronto soccorso. Qualcosa avevo già fatto alla protezione Civile».

É armata? Usa spesso la sua pistola?

«Ho in dotazione una Walther PP 9×17 e vado al poligono almeno tre volte l’anno».

Ha mal dovuto sostenere un conflitto a fuoco?

«No, mai».

Un’aggressione fisica? 

«Nemmeno. Anche se ci sono state molte situazioni pericolose, come per esempio il giro perimetrale notturno di sorveglianza. Ma si è sempre in due per supportarsi a Vicenda».

Quando a fine settembre è stata nominata responsabile di quasi 80 uomini ha avuto resistenze?

«L’ltalpol, che è il terzo istituto nel quale lavoro, è l’unico che dà credito e voce alle donne. Anche in questo caso all’inizio pochissimi non hanno accettato il fatto che potessi essere un loro superiore, poi si sono adeguati».

Che si fa nella Control Room di Milano?

«Gestiamo allarmi di qualsiasi natura. Una porta aperta incautamente i dipendenti. Una rapina. Un malore. Atti di vandalismo. Attiviamo gli uomini a distanza, anche gli assalti armati in banca sono molto diminuiti perché ci sono meno liquidi, più telecamere di sicurezza e le casse automatizzate.
L’ultimo colpo che ricordo in un istituto di credito ha fruttato 69 euro e 25 centesimi … ».

Poche settimane fa c’è stata l’aggressione a una guardia giurata nella metro romana. Ci sono state polemiche sindacali sull’ addestramento e sulla preparazione del vigilantes. Che ne pensa?

«Il nostro compito è avvisare, non reagire. Non abbiamo una preparazione tale per poterlo fare, altrimenti saremmo agenti di polizia. Gli aspiranti Rambo mettono a rischio le loro vite e quella degli altri».

 

Articolo di Maurizio Gallo Tratto da IL TEMPO